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BUGONIA

un film di Yorgos Lanthimos
(Gran Bretagna / Fantascienza-Commedia / 120')

Sabato 22 novembre – ore 20.15
Domenica 23 novembre – ore 20.30*
* Proiezione in Versione Originale Sottotitola in italiano

Un epilogo che dà i brividi il finale a sorpresa di Bugonia (2025), il film di Yorgos Lanthimos sulle teorie cospirazioniste aliene che sceglie di affidare alla misteriosa potenza della voce di Marlene Dietrich con la sua Where have all the flowers gone ? il commento musicale dell’ultima sequenza, che si aggiunge alla colonna sonora orchestrale di Jerskin Fendrix. Ma dove sono finiti tutti i fiori? Tutto inizia con qualcosa di magnifico, dice la voce fuori campo nell’incipit del film: un fiore, poi un’ape, l’ape raccoglie il polline dal fiore e lo deposita …è come il sesso, nessuno si fa male. Un terzo del nostro cibo viene impollinato dalle api non è straordinario? Eppure, stanno morendo. Il loro piano è farci diventare come api, atomizzate, senza possibilità di ritorno.

Recensione

L’imperdibile commedia nera di Lanthimos, il cui bizzarro titolo si riferisce all’antico mito virgiliano della nascita delle api che emergono dalla carcassa di un bue morto come unica possibilità di rigenerazione della vita, è il remake in lingua inglese della commedia sci-fi sudcoreana del 2003 Save the Green Planet! di Jang Joon-hwan che narra la vicenda di due giovani ossessionati dalla convinzione che gli alieni stiano segretamente invadendo la terra. Teddy (superbamente interpretato da Jesse Plemons) vive con suo cugino (Aidan Delbis) ed è un apicoltore devastato dalla progressiva diminuzione della popolazione di api mellifere che attribuisce alla devastazione ecologica causata da una multinazionale farmaceutica; l’azienda ha anche gravemente danneggiato sua madre Sandy (Alicia Silverstone), con i suoi farmaci sperimentali per l’astinenza da oppioidi. La vittima designata dai nostri antieroi è Michelle Fuller (Emma Stone), potente e algida amministratrice delegata della multinazionale, che i due credono fermamente essere un’extraterrestre andromediana pronta a orchestrare l’annientamento del pianeta. Il film, a metà strada tra il macabro e il divertente, oscilla continuamente tra il delirio paranoico e la possibilità reale di un’invasione aliena, in una spirale di eventi sempre più ambigua, che mette in discussione le percezioni dei personaggi e dello spettatore. In pieno stile Lanthimos, la narrazione felicemente sceneggiata da Will Tracy e resa con un formato dell’immagine in 4:3, alterna freddezza formale a improvvisi eccessi visivi ed è sorretta dall’ottima prova di Emma Stone.
Alternando colpi di scena e inversioni di prospettiva all’approfondimento dei personaggi, Bugonia si staglia come una metafora della notte in cui l’umanità è precipitata per evidenziare l’aspetto grottesco del potere, le manipolazioni mediatiche e le catastrofi ambientali a cui assistiamo inermi. Il visionario regista greco ci invita senza mezzi termini a guardare in faccia un destino ormai irreversibile: egli stesso ha dichiarato che sarebbe stato bello pensare che questo lavoro rappresenti un futuro distopico, ma in realtà rispecchia perfettamente il mondo disumanizzato in cui viviamo, pieno di guerre e violenza in cui l’idea stessa di società è collassata e ognuno di noi è diventato, semplicemente, un atomo.

Paola Mastropietri, www.cinefiliaritrovata.it