DIGGER
(U.S.A., Gran Bretagna, Messico / 2026 / Avventura - Commedia / 128’)
23, 24, 25, 26* novembre
L’uomo più ricco e potente del mondo è in missione: vuole dimostrare a tutti di essere in grado di salvare l’umanità prima che il disastro da lui stesso scatenato distrugga ogni cosa e ogni persona.
Recensione
Digger, il nuovo film del premio Oscar Alejandro Iñárritu, offre lo sguardo all’incredibile trasformazione di Tom Cruise in quello che si preannuncia come uno dei ruoli più insoliti e ambiziosi della sua carriera.
In Digger, Cruise interpreta Digger Rockwell, un ex magnate petrolifero texano, trasformato in un uomo corpulento, con capelli radi, un marcato accento del Sud degli Stati Uniti e un pesante trucco prostetico che lo rende quasi irriconoscibile. È probabilmente il ruolo meno “tomcruisiano” dai tempi dell’indimenticabile Les Grossman di Tropic Thunder.
La trama segue l’uomo più potente del mondo, convinto di essere l’unico in grado di salvare l’umanità dopo aver provocato lui stesso una devastante catastrofe ecologica globale. Quando il disastro minaccia di distruggere il pianeta, Rockwell viene incaricato di trovare una soluzione impossibile, trasformando la propria ossessione salvifica in una missione disperata.
Il trailer conferma le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi e lascia intuire una miscela di satira politica, commedia nera e disaster movie, con un tono che richiama inevitabilmente Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick. Le immagini, caratterizzate da una composizione fortemente simmetrica e da un’estetica volutamente eccentrica, ricordano inoltre il cinema di Roy Andersson.
Tra le sorprese spicca anche John Goodman, che interpreta il Presidente degli Stati Uniti, descritto come un comandante in capo che si addormenta nei momenti meno opportuni e affida proprio a Digger il compito di salvare il mondo.
Durante la presentazione del trailer, Tom Cruise ha commentato con una frase destinata a far discutere: “Mi ci sono voluti 40 anni per diventare questo personaggio.” Un’affermazione che sembra già alimentare le prime speculazioni su una possibile corsa agli Oscar per un’interpretazione completamente agli antipodi rispetto ai ruoli action che hanno reso celebre l’attore.
Il film è scritto da Alejandro Iñárritu insieme ai premi Oscar Alexander Dinelaris e Nicolás Giacobone, oltre a Sabina Berman, sulla base di una storia sviluppata dallo stesso regista con la scrittrice messicana.
Dietro la macchina da presa torna anche gran parte della squadra creativa che ha accompagnato Iñárritu nei suoi lavori più celebrati: il tre volte premio Oscar Emmanuel Lubezki firma la fotografia, realizzata interamente in VistaVision (formato cinematografico introdotto negli anni 50, con pellicola in 35 mm a scorrimento orizzontale, da non confondere con l’IMAX in 65 mm, ndr), mentre il trucco su Tom Cruise è affidato all’altro premio Oscar Kazu Hiro.
Secondo le prime impressioni, Digger potrebbe rivelarsi tanto un capolavoro quanto un clamoroso azzardo creativo, ma una cosa appare già certa: sarà uno dei film più discussi della stagione cinematografica autunnale.
Stella Delmattino, ilcineocchio.it
“Non c’è niente di meglio che trovarsi fisicamente e metaforicamente sull’orlo di un precipizio e dire: ‘Facciamolo'”, ha dichiarato Tom Cruise, parlando con un gruppo di giornalisti internazionali durante l’evento stampa di presentazione del trailer ufficiale di Digger. “Mi fido di te, e qualunque cosa faremo, so che sarà un’esperienza incredibile. Uniamoci e facciamolo. Facciamolo tutti insieme.”
“Non ho mai avuto qualcosa che potesse mettermi alla prova in questo modo”, spiega. “E nemmeno Alejandro quando abbiamo iniziato, mai. Quando vedrete questo film, vi renderete conto che è totalmente originale.”
Matteo Regoli, cinema.everyeye.it

