DOLOMITISMO. RACCONTI VERTICALI.
(Italia / 2026 / Docu-serie / 86’)
Venerdì 26 giugno, ore 21.30
Il regista sarà presente
In collaborazione con CAI – Sezione di Schio. Biglietto ridotto soci CAI
Anfiteatro di Palazzo Toaldi Capra
via Pasubio, 52 – Schio (VI)
In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno
al 1° piano di Palazzo Toaldi Capra, in Sala Affreschi.
La programmazione potrebbe subire variazioni.
Recensione
Le vicende degli uomini e delle donne che hanno esplorato le Dolomiti incontrano la storia della Terra. La docuserie “Dolomitismo. Racconti verticali”, ideata e diretta da Emanuele Confortin e prodotta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, ripercorre alcune ascensioni che hanno segnato la storia del dolomitismo. In ogni episodio si intrecciano il presente delle emozioni vissute dagli alpinisti contemporanei al passato prossimo delle testimonianze storiche, arrivando al passato remoto del tempo profondo, che ha plasmato questi sublimi paesaggi capaci di raccontare 300 milioni di anni di storia della Terra. Le Dolomiti sono state riconosciute Patrimonio Mondiale nel 2009 grazie al criterio della bellezza naturale ed estetica del paesaggio e a quello dell’importanza geologica e geomorfologica. Proprio nella pratica alpinistica, a sua volta riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale nel 2019, si trova la testimonianza del grande fascino che, in virtù di questi valori, le Dolomiti hanno saputo e sanno esercitare. Gli alpinisti sono stati i primi a desiderare di toccarle, sentirle, poggiarvi i piedi, distendervi dita, mani, gambe, insomma, viverle nell’intimo. Ripercorrere alcune delle loro storie offre l’opportunità di uno sguardo nuovo sulla meraviglia paesaggistica del Patrimonio Mondiale e sulla stessa pratica alpinistica in Dolomiti (il dolomitismo, appunto).
In ogni episodio, grazie alle esperienze dell’alpinista Luca Vallata e degli alpinisti “ospiti” che si legano in cordata con lui, le vicende del passato rivivono nel presente e rimbalzano nell’abisso dell’origine geologica delle rocce, con gli interventi del geologo Emiliano Oddone e le suggestioni artistiche espresse dalla matita di Gigi Dal Re.
In “Campanile Basso, una normale fuori dal normale”, ambientato in Brenta, Davide Cassol torna a legarsi con l’amico Luca Vallata, per guadagnare la cima di uno dei più celebri campanili delle Dolomiti.
In “Spiz di Lagunaz, il diedro perfetto”, ambientato in uno dei luoghi più selvaggi delle Dolomiti, Marco Bergamo e Samuel Zeni seguono Vallata sulle tracce di Renato Casarotto e Piero Radin, autori 50 anni fa di una difficile prima ascensione nel profondo delle Pale di San Lucano.
“Marmolada, il valore della rinuncia” vede protagonista Lorenzo Bellenzier, giovane e talentuoso alpinista che testimonia l’importanza di tornare sui propri passi davanti a difficoltà inattese, imposte dall’inverno anticipato.

