FREAKS OUT

di Gabriele Mainetti (Italia / 2020 / Drammatico / n.d.)

08, 09, 10, 11 febbraio

1943: sullo sfondo di una Roma dilaniata dal conflitto della Seconda guerra mondiale, un gruppo di freaks o meglio, una famiglia, si ritrova abbandonata a se stessa. L’impresario e proprietario del circo, Israel, decide quindi di fuggire oltreoceano insieme ai suoi amici circensi Mario, Cencio, Matilde e Fulvio, nel tentativo di trovare opportunità all’estero per tutti loro. A un certo punto del loro viaggio, Israel scompare nel nulla, e, senza nessuno che si prenda cura di loro e soprattutto senza il circo, i nostri perdono il loro posizionamento sociale, iniziando a sentirsi come attrazioni da baraccone in un Paese in guerra. Decidono, dunque, di mettersi sulle tracce del loro amico Israel, nonostante abbiano oramai i nazisti alle calcagna.

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Scheda tecnica

  • Titolo Originale

    Freaks Out

  • Regia

    Gabriele Mainetti

  • Paese, anno

    Italia,2020

  • Genere

    Drammatico

  • Durata

    n.d.

  • Sceneggiatura

    Nicola Guaglianone, Gabriele Mainetti

  • Fotografia

    Michele D'Attanasio

  • Colonna sonora

    Michele Braga, Gabriele Mainetti

  • Montaggio

    Francesco Di Stefano

  • Interpreti

    Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi

Recensione

Scritto da Nicola Guaglianone insieme a Mainetti e interpretato da Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta e Franz Rogowski, il film mescola abilmente commedia e dramma. Proprio come per Jeeg, infatti, elementi fantastici si inseriscono in una realtà tragica e devastante che fa risaltare l’umanità dei protagonisti.

Nonostante il teaser mostrato alle Giornate professionali di cinema di Sorrento sia ancora provvisorio, perché non sono ancora stati completati gli effetti speciali presenti nel film, mostra già la ricchezza visiva della storia e l’impronta altamente emotiva. I personaggi (Matilde, interpretata da Aurora Giovinazzo, ha un ruolo chiave nel film) si muovono sullo sfondo della presa del potere da parte del nazismo, mettendo in contrapposizione la diversità come bene e l’omogeneità come male, ma anche l’amore e la solidarietà contro l’egoismo e la prevaricazione. Mainetti è solo al suo secondo film e già è chiarissimo come sia già uno degli autori più talentuosi del cinema italiano.

Karin Ebnet, www.bestmovie.it