Promo

GUIDA PRATICA PER INSEGNANTI

di Thomas Lilti
(Francia / 2023 / Commedia / 101’)

29, 30 settembre, 01, 02 ottobre

In un liceo della banlieue parigina, un gruppo di insegnanti affronta la quotidianità scolastica tra frustrazioni, speranze e desiderio di trasmettere conoscenza. L’arrivo di un giovane supplente di matematica, dottorando in fisica, stimola nuove riflessioni sul senso, i limiti e il valore dell’insegnamento oggi, specie nei sempre più complessi rapporti con gli studenti, le loro famiglie e la ormai fragile istituzione scolastica.

Recensione

Insegnanti sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo avere esplorato con estrema sensibilità il mondo della medicina (IppocrateIl medico di campagnaIl primo anno), Thomas Lilti approccia l’ambiente scolastico dal punto di vista dei professori di un istituto della periferia parigina. Siamo lontani sia da La classe di Laurent Cantet che da La sala professori di Ilker Catak, perché l’intento del regista francese è di raccontare una storia corale che coinvolge diversi elementi del gruppo docente. Tra gli insegnanti spiccano Pierre (François Cluzet) anziano del gruppo che cerca di trovare nuovi stimoli per la sua professione, Meriem (Adèle Exarchopoulos) che vive il dramma della separazione e ha un bambino con problemi di apprendimento, Sophie (Lucie Zhang) che appare in difficoltà nel gestire le intemperanze degli alunni, Sandrine (Louise Bourgoin) in crisi perché alle prese con un figlio adolescente ubriaco e violento, Fouad (William Lebghil) sempre pronto agli scherzi e infine il giovane dottorando Benjamin (Vincent Lacoste), che è il supplente di matematica in una classe problematica e subisce le pressione familiari (il padre lo vorrebbe medico) e i contrasti con Enzo (Bilel Souidi), un alunno che gli contesta lo zero ricevuto in un compito in classe. Thomas Lilti sceglie un tono molto leggero, sulle note di Le temps du muguet di Francis Lemarque, e si interroga sul senso di una professione che stenta a trovare il passo delle nuove generazioni. Abbozza una timida storia d’amore tra Benjamin e Meriem ed anche un ironico parallelismo con certe immaturità adolescenziali. Poi si concentra sul privato dei singoli insegnanti, che faticano giorno e notte pur di trovare il modo per non annoiare gli studenti e coinvolgerli nelle attività di apprendimento. Due sono le scene importanti a sottolineare il tema principale del film. La prima è quella del consiglio di disciplina chiamato a esprimersi sull’espulsione di Enzo, già recidivo per atti di violenza e insubordinazione: la decisione finale rappresenta comunque una sconfitta per preside e professori. La seconda è il dialogo tra Pierre e l’allieva, un tempo brillante e adesso annoiata: lui le propone come lettura L’ammazzatoio di Émile Zola, mentre la studentessa preferisce La promessa dell’alba di Romain Gray. Come colmare questo gap, che di anno in anno diventa sempre più evidente? La soluzione è credere ancora nella collettività, nel lavoro di gruppo, e rendere coeso il corpo docenti (la giornata di surf al mare è esemplificativa nel cementare lo spirito di squadra) per trasmettere anche ai ragazzi questo senso di appartenenza, lasciando da parte posizioni egoistiche e intolleranti.

Presentato al Festival di San Sebastian del 2023, Guida pratica per insegnanti è un’opera che senza usare toni drammatici o elaborati espedienti narrativi racconta le vite di professionisti che cercano di migliorare il senso di un mestiere logorante, che non può essere svolto con un tutorial su YouTube o seguendo regole da manuale di sopravvivenza (“non dare mai le spalle alla classe”, “tenere due dita piantate sulla cattedra a ristabilire l’autorità”).

Fabio Fulfaro, sentieriselvaggi.it