Promo

KLARA E IL SOLE

di Taika Waititi
(Gran Bretagna, U.S.A. / 2026 / Drammatico - Fantascienza / 116’)

07, 08, 09, 10* dicembre

Klara, un’Amica Artificiale, un sofisticato androide progettato per fare compagnia ai bambini. Seduta nella vetrina del negozio in cui è esposta, osserva il mondo con uno sguardo curioso e innocente, imparando lentamente a interpretare i comportamenti degli esseri umani.
La sua esistenza cambia quando viene scelta dalla quattordicenne Josie, una ragazza brillante ma gravemente malata. Convinta che il Sole possieda un potere quasi salvifico, Klara decide di fare tutto ciò che è in suo potere per proteggerla, affrontando un percorso che la porterà a interrogarsi sul significato dell’amore, della fede, della perdita e del sacrificio.

Recensione

Quando il regista neozelandese Taika Waititi stava girando Jojo Rabbit, commedia satirica ambientata durante la Seconda guerra mondiale e incentrata sulla crescita di un bambino tedesco, la posta in gioco era altissima.
«Nessuno voleva fare quel film e, anche quando ero sul set ero terrorizzato e pensavo: “Che disastro. È la fine. Devo trovarmi un altro lavoro”.
Tuttavia, Waititi ha spiegato che quella sensazione di entrare nell’oceano e immergersi sott’acqua, sentendosi “completamente insicuri e nervosi” mentre l’acqua scorre intorno alla testa, rappresenta in realtà “lo spazio perfetto per essere creativi”.
Il film che nessuno voleva realizzare si è trasformato in un’opera di grande successo e, probabilmente, in una delle interpretazioni satiriche più audaci e riuscite della Seconda guerra mondiale e dell’Olocausto.
Jojo Rabbit ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale e ha trasformato il regista da autore di cinema indipendente a uno dei registi più richiesti del momento.
“Sono una persona molto distratta”, ha raccontato Waititi. “Da bambino ero molto contento quando riuscivo a portare qualcosa fino alla fine. Ma sarò sempre quello che, a metà strada, dice: è un disastro. Lasciamo perdere e falliamo. Vale anche per le relazioni. Lo ammetto”.
“L’ufficio dentro la mia testa è pieno di lavoratori ubriachi… che si lanciano macchine da scrivere addosso. È allagato e va a fuoco, ma da qualche parte lì dentro esiste un sistema che non conosco, e tutto viene comunque chiuso e archiviato per essere utilizzato in futuro”, ha raccontato.
“Per essere creativi basta avere gli occhi aperti e le orecchie ben sintonizzate. Dovete tornare in contatto con la versione più piccola di voi stessi. Dovete dirle: “Ehi, piccolo Taika, va tutto bene”. Non abbandonate quel bambino, perché è dentro ognuno di noi. E tutti noi siamo profondamente creativi”.

Harvind Hickman, bandt.com.au


Dopo aver conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, Klara e il Sole, il romanzo di Kazuo Ishiguro pubblicato nel 2021 dopo il Premio Nobel per la Letteratura, si prepara a vivere una nuova vita sul grande schermo. L’adattamento cinematografico, diretto da Taika Waititi, porterà al cinema una delle opere di fantascienza più intime e filosofiche degli ultimi anni, affidando il ruolo della protagonista a Jenna Ortega. Più che un racconto sul futuro, Klara e il Sole è una riflessione sull’amore, sul sacrificio e su ciò che rende davvero umani. È proprio questa profondità emotiva ad aver reso il romanzo uno dei lavori più apprezzati di Ishiguro e uno degli adattamenti letterari più attesi del prossimo anno.
Portare sullo schermo un romanzo come Klara e il Sole rappresenta una sfida complessa. Gran parte della forza del libro nasce infatti dalla voce narrante della protagonista e dalla sua capacità di osservare il mondo con uno sguardo diverso da quello umano.
Per questo motivo l’adattamento suscita grande curiosità: trasformare quella riflessione silenziosa in immagini senza perdere la delicatezza del testo sarà probabilmente l’aspetto più difficile del lavoro di Taika Waititi.
Con un regista capace di alternare ironia ed emozione, un cast guidato da Jenna Ortega e Amy Adams e un materiale narrativo tra i più raffinati della fantascienza contemporanea, Klara e il Sole si candida a essere uno degli adattamenti letterari più interessanti del 2026. Più che raccontare il futuro, promette infatti di porre una domanda che riguarda il presente: cosa significa davvero amare, quando persino una macchina sembra capace di farlo?

Alessia Alfonsi, libreriamo.it