Promo

LA FESTA È FINITA

un film di Antony Cordier

(Francia, Belgio / 2025 / Commedia / 96’)

Domenica 09 agosto, ore 21.00

Anfiteatro di Palazzo Toaldi Capra
via Pasubio, 52 – Schio (VI)

In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno
al 1° piano di Palazzo Toaldi Capra, in Sala Affreschi.

La programmazione potrebbe subire variazioni.

Recensione

Classe moyenne (Classe media) è il titolo originale di questa cinica commedia che tratta trasversalmente i conflitti tra alta borghesia e classi sociali meno abbienti. Un tema spesso affrontato nel cinema più recente (Triangle of Sadness, Gli ultimi giorni del Paradiso): Cordier attinge a questo materiale pre-esistente per imbastire una storia che si sposta rapidamente dal lato comico a quello tragico, con uno sguardo spietato che non assolve alcun personaggio.

La famiglia ricca è formata da Philippe, padre avvocato rampante, Laurence, madre attrice sul viale del tramonto e figlia Garance, che vorrebbe percorrere la via dello spettacolo anche se non riesce a fingere di piangere. I custodi della loro lussuosa villa sono il frustrato Tony con la moglie arrivista Nadine e figlia problematica Marylou. A fare da ponte tra questi due universi in imminente collisione c’è Mehdi, il fidanzato idealista di Garance, pronto a fare il salto di classe senza compromessi, da mediatore e pacificatore.
Cordier organizza il suo gioco al massacro con una lenta escalation di micro-conflitti verbali, atteggiamenti scortesi, comportamenti irrispettosi che sfociano in una e vera propria guerra con tanto di armi. Il denaro è il massimo comune denominatore che incrina i rapporti affettivi e sociali e finisce per corrompere anche il più puro dei personaggi. Mehdi si trova continuamente sotto esame e scambiato per arrampicatore sociale. Molto esemplificative le tavolate con l’interrogatorio di Philippe che assume un atteggiamento snob non solo verso la servitù ma anche verso tutti coloro che non appartengono alla sua ristretta élite economica.
Siamo all’estensione del dominio della lotta di Michel Houellebecq: viene spesso inquadrata la piscina, che non rappresenta solo un elemento di svago, ma una valanga d’acqua pronta a tracimare e sconvolgere le esistenze delle due famiglie. Un incidente idraulico scatena rancori sopiti da decenni e il fragile equilibrio si spezza con lo scambio di posizioni di potere. I diversi tentativi di riconciliazione da una parte e dall’altra si risolvono in un danno irreversibile. Philippe continua a citare frasi in latino come se si trovasse in un’udienza, Laurence cerca una via di fuga nel teatro e l’aspirante attrice Garance non riesce a commuoversi ascoltando un Adagio di Albinoni. Intanto Tony e Nadine scioperano e lasciano i loro padroni ad affrontare i piccoli grandi problemi della vita mentre l’intimo rapporto tra Marylou e Garance rischia di rovinarsi per sempre: la farsa si ribalta in dramma. Tutti gli attori sono estremamente convincenti nelle loro sgradevoli parti con una particolare menzione a Laurent Lafitte che “stronzeggia” con particolare cattiveria e la giovane Noée Abita che nasconde con abilità un grande segreto. Non è un caso che il film si apra e si chiuda con il suo personaggio.
Fabio Fulfaro, www.sentieriselvaggi.it