LONTANO LONTANO

di Gianni Di Gregorio (Italia / 2019 / Commedia / 90')

05, 06, 07, 08 ottobre

Giorgetto e il professore sono amici da sempre. Tra un bicchiere di vino (bianco) e una passeggiata a Trastevere discutono della pensione che non basta mai e che probabilmente dovrebbero spendere altrove, in un paese straniero in cui la vita costi meno e il ritiro sia più dolce. A loro si aggiunge Attilio che una pensione non ce l’ha ma sopravvive restaurando mobili fuori porta. Dopo aver consultato un ‘esperto’ di pensioni statali all’estero, optano per le Azzorre. Stabilita una cassa comune e presa la prima lezione di portoghese, si preparano scrupolosamente per la partenza ma una variabile maggiore si impone e i nostri non andranno oltre Porta Settimiana.

Scheda tecnica

  • Titolo Originale

    Lontano Lontano

  • Regia

    Gianni Di Gregorio

  • Paese, anno

    Italia,2019

  • Genere

    Commedia

  • Durata

    90'

  • Sceneggiatura

    Gianni Di Gregorio, Marco Pettenello

  • Fotografia

    Gogò Bianchi

  • Colonna sonora

    Stefano Ratchev, Mattia Carratello

  • Montaggio

    Marco Spoletini

  • Interpreti

    Gianni Di Gregorio, Ennio Fantastichini, Giorgio Colangeli, Daphne Scoccia, Salih Saadin Khalid

Recensione

Con una pensione italiana si può vivere benissimo in qualsiasi parte del mondo. Tranne che in Italia. Ci sono da calcolare, però, le variabili. Clima e disastri naturali. Aumento o svalutazione del denaro. Le tasse, che se non sposi un cittadino del Paese in cui vai ad abitare, devi comunque continuare a pagare. Tutte considerazioni che Giorgetto, Attilio e Il Professore devono ben bilanciare, prima di mettersi valigia in spalla e lasciare per sempre la loro casa. Che poi in aereo, per mare, a piedi. Nulla è ancora deciso delle sorti dei tre protagonisti, che nel tentativo di cambiare nella vecchiaia la loro vita, ne mostreranno tutte le contraddittorie, divertenti, assurde eppure reali situazioni.

Il trio si destreggia tra la decisione di voler partire, la preparazione per la prospettiva di una vecchiaia più serena e i dubbi e i ripensamenti che, alla fine, possono sempre venire a bussare. Un magico terzetto che dalla Roma centrale di Trastevere a quella periferica di Tor Tre Teste, vive e ne fa vivere la semplicità e la purezza, la simpatia anche nella grandissima difficoltà, che può far desiderare, il più delle volte, di lasciarsi indietro quella Capitale amata e odiata, ma di cui, comunque, è impossibile fare a meno.

Come impossibile, con la genuinità della storia e delle sue riflessioni, delle battute e delle interpretazioni sincere e scanzonate dei protagonisti, è non rimanere legati ai caratteri dei tre personaggi, a empatizzarne con la bonarietà derivante dall’età, dai difetti che è ormai improbabile riescano a cambiare, ma che cercano ancora di poter fare, nel proprio piccolo, il loro meglio. Una sincronia negli interpreti De Gregorio, Fantastichini e Colangeli che rende frizzante l’alchimia dei loro Professore, Attilio e Giorgetto, come amici di quartiere che sappiamo di poter trovare sempre pronti ad aspettarci al bar. Che fantasticano insieme a noi su opportunità e futuro, con cui si cerca di organizzare e svoltare ogni volta la propria vita, ma che è anche bello sapere di avere sicuri, vicini, come un’ancora di salvezza in mezzo a uffici postali con un solo dipendente e scarichi della frutta alle quattro del mattino.

Nel tratteggiare le persone e le abitudini dei protagonisti, la storia ne trasmette una schiettezza mai cinicamente ironica, mai forzatamente spiritosa. È nella piacevolezza di poter trascorrere del tempo con i personaggi che Lontano lontano trova la sua componente più promettente, la verità di un film che, nell’arco di una settimana, offre nuove conoscenze e più approfondita lungimiranza sul dove stare e su quale contributo poter veramente dare alle proprie vite e a quelle di chi ci sta accanto.

Perché con una pensione minima, continuamente abbassata, non si può certo campare, ma diventa più facile se si sa di avere qualcuno su cui poter contare, se si ha un proprio posto da condividere con chi ci è ogni giorno al fianco. E, soprattutto, quando si ha l’opportunità di cambiare veramente l’esistenza di qualcun altro, senza voler ricevere niente in cambio. Lontano lontano non rincorre la comicità con clamore, eppure genera le risate più spontanee che un film possa desiderare. Un’opera con un cuore così grande a cui non si può far altro che volere bene, quello che tutti finiranno per provare per questi tre spassosi, adorabili vecchietti.

Martina Barone, www.cinematographe.it