QUASI NEMICI

un film di Yvan Attal (Commedia / 2018 / Francia / 95’)

sabato 20/10 - ore 20 e 22.15
domenica 21/10 - ore 16.00, 18.00 e 20.30

Prezzi riservati ai Soci
Intero: 6,5 euro
Ridotto: 5,5 euro (over 65 anni, under 14 anni)

Prezzi al pubblico
Intero: 7 euro 
Ridotto: 6 euro (over 65 anni, under 14 anni)

Recensione

Neïla Salah (Camélia Jordana) è un’universitaria originaria della banlieu parigina, con il sogno nel cassetto di diventare un’affermata avvocatessa. Al suo primo giorno di corsi, la ragazza arriva sfortunatamente in ritardo a lezione, subendo un duro attacco da parte del Professor Pierre Mazard (Daniel Auteuil), noto in facoltà per il suo atteggiamento provocatorio e offensivo nei confronti delle minoranze etniche. L’accaduto solleva immediatamente un’ondata di sdegno sui social, costringendo il Preside della facoltà a prendere provvedimenti: per evitare il licenziamento, Mazard dovrà preparare Neïla per un’imminente gara di eloquenza, in cui rappresenterà l’istituto. Neïla e Pierre si trovano così loro malgrado a vivere un anomalo rapporto fra allieva e maestro, che metterà a dura prova i loro caratteri ma li aiuterà anche ad affrontare i rispettivi pregiudizi. In tempi dominati dal pregiudizio e dalla diffidenza verso il prossimo, con Quasi nemici Yvan Attal mette in scena una commedia acuta e brillante, che con irriverenza e intelligenza affronta temi difficili e importanti come l’integrazione, il razzismo e lo scontro fra classi. Giovane e irrequieta ragazza di origini islamiche contro un professore snob e borghese, che non ha remore a colpire dove fa più male il prossimo per metterlo in soggezione: una miscela esplosiva che Attal maneggia con grande equilibrio. Ma i pregi di Quasi nemici non finiscono qui. Ciò che stupisce maggiormente di quest’opera è il piccolo miracolo con cui riesce a rendere mai banale o artificioso un racconto basato sulla retorica come arte di affermazione sul prossimo, mantenendo invece stabilmente un solido legame con la società e con i suoi divari sempre troppo ampi fra culture, classi e religioni. Sarebbe delittuoso non citare le formidabili performance dei due protagonisti di Quasi nemici, ovvero Daniel Auteuil e l Camélia Jordana, che conferma le ottime impressioni suscitate in Due sotto il burqa. I due interpreti si caricano letteralmente il film sulle spalle, rendendo ogni sguardo speciale, ogni parola un messaggio ben preciso e ogni piccolo gesto una goccia di umanità che si fa strada fra l’astio e la diffidenza. A differenza di ciò che ci troviamo troppo spesso di fronte nel cinema contemporaneo, ovvero personaggi bidimensionali, i protagonisti di Quasi Nemici cambiano sotto i nostri occhi, maturando (nel caso di Neïla) e mostrando il loro lato più tenero (nel caso del Professor Mazard) ma soprattutto compiendo un arco narrativo degno di questo nome.
Quasi nemici si rivela un film di rara eleganza e intelligenza cinematografica, capace contemporaneamente di infastidire, divertire, fare riflettere e intenerire, rimandando sempre fedele al racconto e ai suoi personaggi. Un’opera da non perdere e da supportare, che con il mezzo della commedia ci ricorda dell’importanza di saper fare un passo indietro, mettendosi a disposizione del prossimo per uscirne sorpresi e fortificati. Un inno al cambiamento e allo scambio culturale e sociale, che pone efficacemente l’accento sulla necessità di integrarci e andare oltre ai nostri pregiudizi.