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THE LIFE OF CHUCK

di Mike Flanagan
(U.S.A. / 2025 / Fantascienza - Sentimentale / 110’)

Mercoledì 07 gennaio – ore 16.00 e 20.00
Giovedì 08 gennaio – ore 21.00*

* Proiezione in Versione Originale Sottotitolata in italiano

People’s Choice Award al Toronto International Film Festival 2025

Il film inizia con la fine del mondo, o meglio, con la fine dell’universo personale di Chuck, segnata dalla sua morte all’età di 39 anni. In questo scenario apocalittico, appaiono manifesti che ringraziano Charles Krantz per “39 anni di servizio”, creando un mistero attorno a questa figura sconosciuta. Attraverso una narrazione non lineare, il film ripercorre la vita di Chuck, esplorando i suoi ricordi e le sue relazioni, fino ad arrivare alla sua infanzia. The Life of Chuck è un racconto commovente sulla vita, sulla morte e sulla capacità di trovare meraviglia e significato anche nei momenti più difficili. Il film è una celebrazione della vita, ed esorta a riflettere su ciò che conta davvero: le relazioni, i ricordi e la bellezza del quotidiano.

Recensione

A due anni da La caduta della casa degli Usher, serie tv tratta da Edgar Allan Poe, e a sei dall’ultimo lavoro per il grande schermo Doctor Sleep, Mike Flanagan è tornato alla regia di un lungometraggio per il cinema. Si intitola The Life of Chuck, adattamento del racconto omonimo di Stephen King, pubblicato nella raccolta Se scorre il sangue. Il film è stato presentato allo scorso Toronto International Film Festival, dove ha vinto il People’s Choice Award, mentre sarà distribuito nelle sale statunitensi il prossimo 30 maggio.

Il film racconta in tre episodi, narrati con un ordine cronologico inverso, la vita di Charles Krantz, un uomo qualsiasi, morto a 39 anni a causa di un tumore al cervello. Ex contabile, orfano e appassionato di danza, Charles diviene però noto grazie ad una serie di cartelloni che recitano “39 grandi anni! Grazie, Chuck!”, senza che però nessuno sappia né chi sia, né perché sia raffigurato ovunque in città.

Ad interpretare il protagonista è Tom Hiddleston, con il resto del cast di The Life of Chuck composto, tra gli altri, da Mark Hamill, Chiwetel Ejiofor, Karen Gillian, Jacob Tremblay (che aveva già collaborato con il regista proprio in Doctor Sleep) e Matthew Lillard. Mike Flanagan, come accade solitamente, non si limita a dirigere il film, ma veste anche i panni di sceneggiatore, produttore e montatore. La fotografia è ad opera di Eben Bolter, mentre la colonna sonora è dei The Newton Brothers, all’ennesima collaborazione con il cineasta statunitense.

Siamo ancora lontani dalla distribuzione del film, nonostante ciò sono in molti ad attendere quello che, da buona parte dei critici che hanno avuto l’occasione di vederlo in anteprima, è stato descritto come il capolavoro di Flanagan. D’altronde lo stesso regista, che negli ultimi anni si era concentrato soprattutto sulla sua produzione televisiva (oltre a La caduta della casa degli Usher, anche The Haunting, Midnight Mass e The Midnight Club) sembra essere dello stesso parere, affermando a proposito di The Life of Chuck: “Mentre giravamo avevo la sensazione che sarebbe potuta essere la mia opera migliore. Spero realmente che mi lascino continuare a fare film dopo questo, ma se fosse l’ultimo della mia carriera, mi andrebbe bene”.

 

Matteo Pivetti, sentieriselvaggi.it