TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI

un film di Martin McDonagh (U.S.A/ 2018 / Thriller-Drammatico-Commedia / 115’)

sabato 27/01 - ore 20 e 22.15
domenica 28/01 - ore 16, 18 e 20.30
sabato 03/02- ore 20 e 22.15
domenica 04/02 - ore 16, 18 e 20.30

Prezzi riservati ai Soci
Intero: 6,5 euro
Ridotto: 5,5 euro (over 65 anni, under 14 anni)

Prezzi al pubblico
Intero: 7 euro 
Ridotto: 6 euro (over 65 anni, under 14 anni)

Recensione

Dopo In Bruges (2008) e 7 psicopatici (2012), l’opera terza ne conferma ed estende il talento: Martin McDonagh è oggi uno dei migliori registi-sceneggiatori al mondo. Sa filmare, sa dirigere gli attori e scrive, per farla corta, da Dio: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri è il migliore film dei Coen da decenni a questa parte, senza essere un film dei Coen, e il migliore film di McDonagh per maturità, intensità e piacevolezza.

Fronte dei Coen, oltre al mood, c’è la protagonista Frances McDormand: la sua Mildred mesi dopo il brutale omicidio, con annesso stupro e rogo del cadavere, della figlia non ha ancora un colpevole e per ridestare l’attenzione affitta tre vecchi cartelloni pubblicitari fuori Ebbing, Missouri, chiamando in causa il capo della polizia locale William Willoughby (Woody Harrelson), malato di cancro al pancreas. Tra i suoi uomini, spicca per violenza, razzismo e balordaggine l’agente Dixon (Sam Rockwell), che proprio non tollera l’iniziativa di Mildred…

Nel cast anche Abbie Cornish, Lucas Hedges, Željko Ivanek, Caleb Landry Jones, Clarke Peters, Samara Weaving, nonché John Hawkes e Peter Dinklage, Three Billboards è una dark comedy sanguinolenta e arrabbiata, larger than life ma sottile, sapida e urticante, non bigotta e non scontata. La correttezza politica è il primo dei cadaveri, ma a cadere sono anche stereotipi e titubanze del genere di riferimento: nonostante la stilizzazione, qui si fa sul serio, e basterà la lettera di Willoughbly per farvi venire la pelle d’oca.
Genere d’autore, verrebbe da dire, in cui McDonagh ritrova e perfeziona se stesso: il controllo è totale, ma le battute così ficcanti ed esplosive da parere improvvisate. E che dire di Frances, Woody, Sam e gli altri attori? Sublimi, 
da farci una cura Ludovico Van per tanti loro “colleghi”.

Da lustri la dark-comedy dell’America profonda non brillava così fragorosa nell’oscurità: sui quei tre cartelloni la pubblicità è progresso.