ULTIMO SCHIAFFO
(Italia / Commedia / 2025 / 110’)
Venerdì 17 aprile – ore 20.00
Una serata speciale di intrecci tra cinema e letteratura: proiezione del film Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto e presentazione del libro Questa neve con l’autore Andrea Rilievo
In collaborazione con Quivirgola
Una serata speciale di intrecci tra cinema e letteratura: proiezione del film Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto e presentazione del libro Questa neve con l’autore Andrea Rilievo
Perché un libro e un film? Perché abbiamo fatto una scommessa. Quella di farli dialogare su un terreno comune. Un terreno che è quello del nord-est e della provincia italiana. Dove la neve sembra sommergere ogni cosa. Dove personaggi bizzarri e improbabili vivono di espedienti.
L’autore Andrea Rilievo sarà presente in sala
In collaborazione con Quivirgola
Ingresso: intero €7, ridotto €6*
*ridotto: abbonati rassegna Cineforum, under24, over65
Recensione
IL FILM Petra e Jure sono due fratelli che vivono in paesino friulano di montagna con pochi abitanti. In ristrettezze economiche e in cerca di soldi, la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa lauta ricompensa, pare promettere bene per i due.
Note di regia Ultimo schiaffo è la storia di un gruppo di perdenti che tentano, ogni giorno, di restare a galla, cercando di vincere il proprio senso di inadeguatezza: vorrebbero tutti qualcosa in più dalla vita, sì, ma nessuno sembra avere la forza necessaria per riuscirci. O, almeno, per crederci a sufficienza. Ovviamente non è un caso che il film sia ambientato durante il periodo natalizio: come resistere alla tentazione di portare in scena un cortocircuito così ghiotto, cioè quello tra il calduccio rassicurante delle feste e la tristezza siberiana dei personaggi? Come resistere alla tentazione di trasformare una ballata di provincia, la mia seconda ballata di provincia dopo Zoran, in una vera e propria dark comedy? Ho girato Ultimo schiaffo pensando a Fargo dei Coen. Non tanto per le complessità narrative e per gli sviluppi polizieschi, quanto per il legame indissolubile tra i protagonisti e l’ambiente: da una parte la montagna americana del Minnesota e del Dakota, con la contea di Cass, dall’altra parte la montagna friulana, con il villaggio minerario di Cave del Predil. Neve, ghiaccio, piccoli e grandi crimini, la natura come antagonista: tutto quello che serve per trasportare gli spettatori altrove. Fuori dalle rotte consuete.
IL LIBRO: Nel gennaio del 1985 il Veneto è sepolto dalla “nevicata del secolo”. Tra fiocchi implacabili e silenzi ovattati, tre fratellastri – Marcella, Antonio e Tuco De Santo – tentano di tirare avanti tra lavoretti puliti e colpi sporchi. La tempesta perfetta offre loro due occasioni d’oro: rubare molluschi sotto la crosta gelata della sacca degli Scardovari e, subito dopo, far sparire un purosangue custodito in una villa dei Colli Berici. Marcella è il motore della banda: impulsiva, magnetica, determinata a farsi notare da Albert Spaggiari, il leggendario rapinatore di Nizza che lei sospetta essere suo padre. Ogni colpo è firmato con il suo motto: Sans haine, sans violence et sans arme. Ma sotto la neve covano segreti di famiglia che nessuno vuole affrontare, a partire dalla madre Rita, ex prostituta diventata commerciante stimata, e dal padre misterioso di Marcella. In un Veneto paralizzato dal gelo, una tigre siberiana scappata da un circo vaga tra i colli, pronta a ribaltare il destino di tutti.

