UNDINE. UN AMORE PER SEMPRE

un film di Christian Petzold (Germania / 2020 / Sentimentale / 90’)

Sabato 03/10/20 - ore 21:00
Domenica 04/10/20 - ore 15:00, 18:00 e 20:30

Prezzi riservati ai Soci
Intero: 6,5 euro
Ridotto: 5,5 euro (over 65 anni, under 14 anni)

Prezzi al pubblico
Intero: 7 euro 
Ridotto: 6 euro (over 65 anni, under 14 anni)

Recensione

Per chi vuole cercare qualcosa che sappia davvero sorprendere.
“Undine – Un amore per sempre”, diretto da Christian Petzold, con protagonista Paula Beer, è un racconto originale legato alla mitologia, che tratta temi come l’amore, la follia, la vita e la morte, in balia di un destino che non abbandona mai le sue prede. Il film è ispirato allo spirito acquatico del folklore germanico, la ninfa del mare alla ricerca del vero amore, una creatura che abbandona il proprio mondo per vivere un amore sulla Terra. Una protagonista incarnata nel film in un personaggio dominato dall’amore, da un amore che crede più volte di aver trovato, un amore che nasce dalla complicità di uno sguardo, da un pericolo condiviso, da un improvviso riconoscersi. Un sentimento travolgente che scandisce le giornate e riempie il cuore, esplodendo o implodendo nei gesti più impensabili per due personaggi senz’anima che acquistano spessore conoscendosi e vivendo in una favola senza tempo. Visivamente folgorante e ricca di spettacolari sequenze, con una musica che conta i secondi prima di quell’evento che cambierà tutto, la pellicola di Christian Petzold presenta ancora una volta una donna in evoluzione e trasformazione che rimette in piedi la propria vita.  Il film è una storia d’amore fatta di suspence, colpi di scena, tensione, dolcezza e anche di elementi soprannaturali legati alla mitologia. Undine non può sfuggire al proprio destino, in fonda lo sa, e lo intuisce dalla primissima scena del film. Lei rappresenta la metafora surreale di una figura che riparte dal dolore senza il quale non avrebbe potuto agire. “Undine – Un amore per sempre” si muove sopra e sotto il livello del mare, dove il confine dell’acqua divide il mondo: uno permeato da un realismo da cui non si può fuggire, l’altro, sott’acqua dove tutto può succedere: la rinascita interiore, la fuoriuscita dell’anima, l’espressione della propria vera natura. Un chiaro mistero dietro un film che non viene mai svelato, in una cornice surreale non subito esplicitata, ma spiegata scena dopo scena. Lo spunto fantastico rischia più volte di confondere, di rendere ai limiti dell’assurdo un film d’impatto, dove Paula Beer e Franz Rogowski danno prova di performance davvero impeccabili.
Dalla regia a tratti visionaria alla fotografia fatta di contrasti cromatici, con colori sia caldi che freddi, “Undine – Un amore per sempre” è un film interpretativo, cupo, elegante e invaso da una leggerezza solo apparente. Forse questa volta Petzold mette troppi temi in una storia che appare divisa e non sempre coerente a se stessa, ma che nella tecnica non manca di nulla. Un film che prepara lentamente lo spettatore al fiume in piena che sembrerà quasi uscire fuori dallo schermo, con colpi di scena esteticamente forti e ben realizzati. Undine è la sirena greca del folklore europeo nella Berlino fantasma di un 21º secolo indefinito, un tempo dove la vita inizia e finisce a contatto con l’acqua. Alla scoperta di un mondo sotterraneo misterioso che si nasconde nelle profondità dei laghi, dei fiumi e dei mari.