VELLUTO BLU
(U.S.A. / 1986 / Thriller / 120’)
Venerdì 03 ottobre – ore 20.30*
Sabato 04 ottobre – ore 16.00*
* Proiezione in Versione Originale Sottotitolata in italiano
Comincia così, dentro a un orecchio abbandonato per strada, l’avventura più personale del cineasta. La provincia statunitense, come congelata agli anni Cinquanta, contiene indicibili perversioni e altrettante innocenze. I due mondi si guardano e non chiudono mai gli occhi davanti all’orrore. Persino Isabella Rossellini viene travolta dal mostruoso. Velluto blu è un saggio sugli Usa in forma di incubo senza logica. Il capolavoro di Lynch.
Recensione
“Velluto Blu è un viaggio sotto la superficie di una cittadina americana, ma è anche una sonda lanciata nell’inconscio o in un luogo in cui si affrontano cose che normalmente non incontri. Uno dei tecnici del suono l’ha definito un incrocio fra Norman Rockwell e Hieronymus Bosch. È un addentrarsi il più possibile in quella dimensione, per poi uscirne. C’è un punto di immersione totale, e da lì si riaffiora […] È un thriller psicologico e anche un film noir, con un criminale e dei poliziotti. È un film violento, duro, e la reazione degli spettatori, per la paura o per il disgusto, può essere altrettanto violenta. Ma è proprio questo lo scopo di un film: far sentire e provare qualcosa in modo profondo” (David Lynch)
Più che universi paralleli, quelli di Lynch fanno pensare a mondi che sprofondano in altri mondi. Scatole che contengono altre scatole (e “cosa c’è nella scatola?”, ci si chiede in Dune: “Dolore”). Entrando (e uscendo) da un orecchio, Velluto Blu ci porta a spasso in una scatola cranica. “È un mondo strano”, ci dicono. Sì, ma anche molto familiare, a guardarlo onestamente. È così strano che un delizioso pettirosso stritoli uno scarafaggio nel becco?

