Non sono estremamente felice di aver sostituito Iole. Innanzitutto perché di questi tempi avere una presidentessa è sempre un carattere distintivo, in questo cinema che a Venezia, su venti opere in concorso, ne candida una diretta da una donna.
Poi, perché solo ora realizzo quale compito Iole, e i membri del Consiglio Direttivo, mi abbiano affidato:
il nostro Cineforum è una realtà complessa, fatta di bilanci, rapporti con le istituzioni, programmazione delle rassegne, termoconvettori da riparare, serate di pioggia al Toaldi, volontari e dipendenti con cui confrontarsi.
Questo elenco in ordine sparso non vuole mettere i dipendenti in fondo alla lista delle incombenze – anzi, mai finirò di ringraziare Arianna, Clara, Guido e Toni, che ci leggono in copia. Serve per dire ai nostri Soci e al nostro pubblico che per fare cultura e promuovere socialità – da due anni siamo una APS, Associazione di Promozione Sociale – non basta noleggiare 116 film, emettere tessere, staccare biglietti e accendere il proiettore per 410 (quattrocentodieci) volte. A tal proposito cedo volentieri il passo alla ‘squadra’ che da anni fa funzionare questa avventura, e da nuovo presidente saluto e ringrazio il pubblico e i soci, vecchi e nuovi.
Buona visione da Marco Munarini
Ringraziando Marco per la sua introduzione, ci prendiamo ora un momento per raccontarti il prossimo anno di Cinema.
Iniziamo con una novità: la realizzazione dell’identità visiva della Rassegna Cineforum è stata affidata all’illustratore Stefano Sartori, in arte @satirosfrenato, grazie ad una collaborazione con Casa Capra
di Saverio Bonato. Con la sua opera ha voluto rappresentare il paesaggio sonoro del cinema e quel senso
di immersione che solo vedere un film sul grande schermo riesce a creare.
Questa Rassegna prova a raccontare la complessità dell’essere umano oggi. Sono tante le storie personali, specchio del nostro tempo, di una società individualista dove il singolo affronta con timore il fuori e preferisce rifugiarsi nel privato.
Per capire meglio questo presente articolato vengono in aiuto il passato, quel Novecento ancora così attuale, e il mito, luogo di confine tra reale e irreale. Tra alieni, robot e intelligenza artificiale, anche il futuro ci parla di noi e del nostro tempo.
Nonostante la difficoltà di incontrare l’altro, rimane la necessità di confronto e il bisogno viscerale
di riconoscersi negli altri. Ci sono famiglie, amicizie, solitudini, legami. Ci sono i bambini e le bambine che salveranno il mondo.
Programmare la Rassegna non significa solo scegliere dei titoli e metterli insieme, ma costruire una narrazione, trovare un ritmo, creare un dialogo tra opere diverse. Un lavoro di curatela, e di cura, attento e delicato.
Trentatré titoli entreranno a far parte di noi, da settembre a maggio: un appuntamento settimanale che presto diventerà un rito atteso. Perché abbonarsi alla Rassegna Cineforum significa ritrovarsi, non solo nelle storie che i film ci raccontano, ma anche in uno spazio che pian piano si impara a conoscere e diventa proprio.
Viva il Cinema, al Cinema!
Andrea, Antonio, Arianna, Clara, Claudia, Enrico, Giaime, Giulia, Guido, Iole, Lorenzo, Marco, Nicola, Stefano, Walter.
